Gruppo Nazionale di Geofisica della Terra Solida
Atti del 17° Convegno Nazionale
Roma, 10 - 12 novembre 199812.02
IL SISTEMA DI MONITORAGGIO E ALLARME PER MAREMOTI
NELLA SICILIA ORIENTALE: PROGETTO GITEC-TWO
Maramai A.*, Tinti S.**, Piscini A.*
Vengono illustrati i progressi compiuti nella realizzazione della stazione sperimentale italiana di allarme per maremoti (Tsunami Warning System) ad Augusta (Sicilia orientale), attività inserita nell’ambito del progetto europeo GITEC-TWO (Genesis ed Impact of Tsunamis on the European Coast-Tsunami Warning and Observations), finalizzato alla valutazione di problemi quali la previsione, il monitoraggio e la gestione dell’"hazard" e dei rischi connessi direttamente e/o indirettamente a terremoti che interessano le nazioni europee. La stazione è a tutti gli effetti un sistema integrato di dati sismici e mareografici ed è progettato per la simultanea acquisizione del segnale sismico e delle variazioni del livello marino, per l’elaborazione di entrambi i segnali, per l’individuazione di condizioni di pericolo e la conseguente emissione di un messaggio di allarme a specifiche unità locali di Protezione Civile. L’analisi dei dati storici riguardanti terremoti avvenuti nel passato (esempio Val di Noto, 1693), che hanno interessato la zona di Augusta, ha evidenziato che tutti i maremoti ad essi associati sono caratterizzati da un primo movimento di ritiro del mare; poiché il meccanismo di genesi di forti terremoti nella stessa sorgente tende ad essere stabile nei secoli, è ragionevole aspettarsi che anche il prossimo forte maremoto nel porto di Augusta sia caratterizzato da un fenomeno di questo tipo. Pertanto, l’installazione di una stazione mareografica nel porto di Augusta e l’uso di dati sismici sembra essere un’adeguata strategia per determinare tempestivamente movimenti anomali del mare e per allertare in tempi utili le popolazioni costiere. La stazione mareografica è stata installata con successo nel luglio 1998 su un pontile della società ENICHEM appena fuori il porto di Augusta iniziando ad acquisire in continuo dati di pressione atmosferica (frequenza 15 s) e di livello idrometrico.
* Istituto Nazionale di Geofisica
** Università di Bologna